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giovedì 18 ottobre 2007

Centro del "software libero" a Pisa




La Regione Toscana sta lavorando ad un protocollo d'intesa che valorizzerà le competenze del polo tecnologico di Navacchio

Potrebbe nascere a Pisa un centro nazionale sulle tematiche relative all"open sourcé nel settore informatico, ossia al 'software libero', il software accessibile a tutti, senza dover pagare diritti, e che può essere implementato da chiunque purché si tratti di esperti. La Regione Toscana sta lavorando ad un protocollo d'intesa e in questo senso un incontro si è svolto insieme alla Provincia di Pisa.

"Il centro - ha spiegato il vicepresidente della Regione, Federico Gelli - si impernierà sull'esperienza e le competenze del polo tecnologico di Navacchio, a cui spetterà soprattutto il compito di coinvolgere i questo percorso le imprese, mentre sarà l'università di Pisa a curare i rapporti con la pubblica amministrazione".

Secondo la Regione la convinzione è che il "software libero" non sia questione da addetti ai lavori ma "frontiera nello sviluppo dell'uso della rete, in grado di assicurare qualità, economicità, democrazia". La Regione Toscana sta adottando questo software elle postazioni di lavoro dei suoi uffici e nei progetti di e-government.

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