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domenica 11 maggio 2008

Tim e Vodafone per l'iPhone in Italia

Due laconici comunicati rilasciati in queste ore confermano l'arrivo del telefonino di Apple entro l'anno.

La conferma ufficiale arriva stamane con due comunicati laconici.

"Telecom Italia annuncia oggi di aver siglato l'accordo con Apple per portare l'iPhone in Italia entro l'anno", si legge sul sito di Telecom.
Entro l'anno è anche il termine indicato da Vodafone, che sul suo sito corporate parla di introduzione in dieci mercati: Australia, Repubblica Ceca, Egitto, Grecia, Italia, India, Portogallo, Nuova Zelanda, Sud Africa e Turchia.

Nessun dettaglio ulteriore trapela al momento, anche se fonti non ufficiali lasciano intuire un primo ingresso a giugno, con modelli 3G da 8 e 16 Gb.

Ecco una breve demo delle funzionalità dell'iPhone:




Link di alcuni siti italiani di riferimento per l'iPhone:

http://www.iphoneitalia.com/

http://www.iphone-italia.com/

http://www.iphone.it/

http://www.melaiphone.com/


giovedì 1 maggio 2008

Fisco - Visco - Redditi Online

Per amor di verità pubblico online due articoli, estratti da due differenti decreti presidenziali, dai quali l'agenzia delle entrate avrebbe tratto ispirazione per la pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi sul proprio sito. La stessa Agenzia comunica sul proprio website che l'accessibilità a tali informazioni è stata sospesa al fine di procedere ai doverosi chiarimenti nei confronti del Garante per la privacy.

Giusto o sbagliato che sia, la decisione di pubblicare tali elenchi sembra proprio rientrare in un contesto di normalità, visto che già presso i comuni o comunque gli uffici territoriali competenti, questi elenchi sono da sempre disponibili.
Resta il dubbio sulla modalità di accesso a queste informazioni 'sensibili'. Per quanto mi riguarda, la cosa più opportuna da fare sarebbe quella di garantire l'accesso agli elenchi dei redditi via web a chiunque, purchè munito di un proprio Account personale (con tanto di password + codice fiscale).

Semplice, no ? Altrimenti a che ci serve l'informatica ?

Comunque sia ecco qui di seguito i due articoli di legge che dovrebbero accreditare le ragioni di coloro che si sono resi protagonisti della messa online delle dichiarazioni dei redditi di tutti gli italiani.

ISTITUZIONE E DISCIPLINA DELL’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO

(Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633

e successive modificazioni ed integrazioni)

Articolo 66-bis
Pubblicazione degli elenchi di contribuenti

1. Il Ministro delle finanze dispone annualmente la pubblicazione di elenchi di contribuenti nei cui confronti l'ufficio dell'imposta sul valore aggiunto ha proceduto a rettifica o ad accertamento ai sensi degli articoli 54 e 55. Sono ricompresi nell'elenco solo quei contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione annuale e quelli dalla cui dichiarazione risulta un'imposta inferiore di oltre un decimo a quella dovuta ovvero un'eccedenza detraibile o rimborsabile superiore di oltre un decimo a quella spettante. Negli elenchi deve essere specificato se gli accertamenti sono definitivi o in contestazione e deve essere indicato, in caso di rettifica, anche il volume di affari dichiarato dai contribuenti.

2. Gli uffici dell'imposta sul valore aggiunto formano e pubblicano annualmente per ciascuna provincia compresa nella propria circoscrizione un elenco nominativo dei contribuenti che hanno presentato la dichiarazione annuale ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, con la specificazione, per ognuno, del volume di affari. Gli elenchi sono in ogni caso depositati per la durata di un anno, ai fini della consultazione da parte di chiunque, sia presso l'ufficio che ha proceduto alla loro formazione, sia presso i comuni interessati. Per la consultazione non sono dovuti i tributi speciali di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 648.

3. abrogato

4. Gli stessi uffici pubblicano, inoltre, un elenco cronologico contenente i nominativi dei contribuenti che hanno richiesto i rimborsi dell'imposta sul valore aggiunto e di quelli che li hanno ottenuti.



DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 settembre 1973, n. 600
Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi

Articolo 69

Pubblicazione degli elenchi dei contribuenti.

1. Il Ministro delle finanze dispone annualmente la pubblicazione degli elenchi dei contribuenti il cui reddito imponibile è stato accertato dagli uffici delle imposte dirette e di quelli sottoposti a controlli globali a sorteggio a norma delle vigenti disposizioni nell'ambito dell'attività di programmazione svolta dagli uffici nell'anno precedente.

2. Negli elenchi deve essere specificato se gli accertamenti sono definitivi o in contestazione e devono essere indicati, in caso di rettifica, anche gli imponibili dichiarati dai contribuenti.

3. Negli elenchi sono compresi tutti i contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi, nonché i contribuenti nei cui confronti sia stato accertato un maggior reddito imponibile superiore a 10 milioni di lire e al 20 per cento del reddito dichiarato, o in ogni caso un maggior reddito imponibile superiore a 50 milioni di lire.

4. Il centro informativo delle imposte dirette, entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, forma, per ciascun comune, i seguenti elenchi nominativi da distribuire agli uffici delle imposte territorialmente competenti:

a) elenco nominativo dei contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi;

b) elenco nominativo dei soggetti che esercitano imprese commerciali, arti e professioni.

5. Con apposito decreto del Ministro delle finanze sono annualmente stabiliti i termini e le modalità per la formazione degli elenchi di cui al comma 4.

6. Gli elenchi sono depositati per la durata di un anno, ai fini della consultazione da parte di chiunque, sia presso lo stesso ufficio delle imposte sia presso i comuni interessati. Per la consultazione non sono dovuti i tributi speciali di cui al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 648 (34). 7. Ai comuni che dispongono di apparecchiature informatiche, i dati potranno essere trasmessi su supporto magnetico ovvero mediante sistemi telematici.


Che altro aggiungere ?

Visto che in Italia abbiamo una spregiudicata miriade di consulenti di sistemi informativi e specialisti della sicurezza informatica, bastava consultare qualcuno di questi 'esperti' per scongiurare sciagurate ed incontrollate consultazioni di dati sensibili di questa entità da parte di chiunque fosse munito di un semplice PC ed un modem sgangherato da quattro soldi !

Per correttezza riporto anche l'ultimo comunicato da parte dell'Agenzia delle Entrate in merito alla questione:

COMUNICATO STAMPA

Elenchi contribuenti, sospesa consultazione online
per delucidazioni al Garante della Privacy
Nei giorni scorsi l’Agenzia delle Entrate ha predisposto e inviato a ciascun Comune mediante sistemi telematici, i relativi elenchi nominativi dei contribuenti che hanno presentato le dichiarazioni dei redditi e dell’imposta sul valore aggiunto relative all’anno d’imposta 2005. Gli elenchi sono stati resi pubblici ai sensi dell’articolo 69 del Dpr 600 del 1973 e dell’articolo 66 bis del Dpr 633 del 1972.

A causa dell’elevato numero di accessi al sito dell’Agenzia ed al fine di fornire ulteriori delucidazioni al Garante per la protezione dei dati personali, è sospesa la disponibilità degli elenchi nella sezione uffici dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competenti del sito internet www.agenziaentrate.gov.it,

Roma, 30 aprile 2008