http://www.vegpyramid.info    

giovedì 22 dicembre 2011

Collaborazione occasionale: informazioni sulla ritenuta d'acconto

!!! Vedere anche il mio ultimo articolo più aggiornato:
http://riccardocappone.blogspot.it/2014/01/prestazione-occasionale-cose-e-quando.html


Detto fra noi .... direttamente dall'Agenzia delle Entrate: 

I datori di lavoro (sostituti d’imposta) che corrispondono compensi per prestazioni di lavoro autonomo, anche sotto forma di partecipazione agli utili, devono operare, all'atto del pagamento, una ritenuta del 20% a titolo di acconto dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, con l'obbligo di rivalsa. La ritenuta, nel caso si tratti di soggetti non residenti, è pari al 30% e non è a titolo di acconto dell’imposta bensì a titolo definitivo. Le ritenute effettuate devono essere versate dal sostituto entro il giorno 16 del mese successivo a quello del pagamento, utilizzando il modello F24, esclusivamente in via telematica per i sostituti titolari di partita IVA. 

Redditi soggetti a ritenuta 
Sono soggetti alla ritenuta i compensi per prestazioni di lavoro autonomo corrisposti, a qualunque titolo, ad artisti e professionisti. In particolare si tratta dei compensi corrisposti: per prestazioni di lavoro autonomo, anche occasionale, e anche sotto forma di partecipazione agli utili per prestazioni rese a terzi o nell'interesse di terzi per l'assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere sugli utili derivanti da contratti di associazione in partecipazione, quando l'apporto dell'associato è costituito esclusivamente dalla prestazione di lavoro sugli utili spettanti ai promotori e ai soci fondatori di società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata sui redditi derivanti dalla cessione di diritti d’autore da parte dello stesso autore sui diritti per opere d’ingegno, ceduti da persone fisiche non imprenditori o professionisti che le hanno acquistate. Sono esclusi dall’applicazione della ritenuta i compensi di importo inferiore a 25,82 euro (sempre che non si tratti di acconti relativi a prestazioni di importo complessivo superiore a tale limite), corrisposti dagli enti pubblici e privati, non aventi a oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali, per prestazioni di lavoro autonomo occasionale. 

mercoledì 7 dicembre 2011

A RISCHIO IL FUTURO DI INTERNET A BANDA LARGA

    APPELLO URGENTE DI AIIP: A RISCHIO IL FUTURO DI INTERNET A BANDA LARGA L'ombra del monopolio si affaccia sul mercato della banda larga, con possibili danni ai consumatori e alla concorrenza. Il pericolo arriva da una delibera che l'Autorità Garante delle Comunicazioni (Agcom) ha in esame questo dicembre per regolare le reti di nuova generazione su fibra ottica. I rischi sono tali che AIIP (Associazione Italiana Internet Provider) ha acquistato uno spazio pubblicitario sul Sole24ore di lunedì 5 dicembre per pubblicare un appello urgente (riportato di seguito), che è già stato consegnato alla stessa AGCOM e all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Il problema è che l'attuale testo della delibera rimuove l'obbligo da parte di Telecom Italia di aprire la propria rete ad operatori terzi a prezzi orientati ai costi su tutto il territorio italiano tramite l'offerta all'ingrosso "bitstream". Il bitstream sino ad oggi è stato un caposaldo per garantire una ricca scelta tra offerte a banda larga di operatori diversi. Se ritieni rilevante l'azione AIIP: Inoltra questa email oggi stesso al maggior numero di tuoi conoscenti e Firma una "petizione elettronica" inviando una mail, anche senza testo, a lettera.aperta@aiip.messagenet.it. L'invio della mail per firmare la "petizione elettronica" varrà come consenso per trattare i dati personali. I dati così raccolti saranno trattati da Messagenet, solo ed esclusivamente allo scopo di promuovere l'azione AIIP ed in conformità con la legge, ai sensi dell'articolo 13 del d.lgs 196/2003. L'informativa completa relativa al trattamento dei dati di chi firma la petizione elettronica è reperibile al seguente indirizzo internet: http://www.messagenet.it/legal/informativa_appello_aiip.html   I PROVIDER ITALIANI RAPPRESENTATI DA AIIP VOGLIONO OPERARE IN UN REGIME DI VERA CONCORRENZA, AFFINCHE' ANCHE PER LE RETI DI NUOVA GENERAZIONE TUTTI SI POSSA SCEGLIERE LIBERAMENTE I FORNITORI DI ACCESSO E DI SERVIZI A BANDA LARGA. APPELLO URGENTE DELL'AIIP- ASSOCIAZIONE ITALIANA INTERNET PROVIDER A: Al Presidente e ai Commissari dell'Autorità Garante nelle Comunicazioni (AGCOM) Al Presidente dell'Autorità per le Garanzie della Concorrenza nel Mercato (AGCM) Al Presidente del Consiglio – Sen. Mario Monti Al Ministro per lo Sviluppo Economico ed Infrastrutture e Trasporti – Corrado Passera Ai Deputati e ai Senatori d'Italia Agli Italiani, e tra questi al milione di utenti Internet che hanno autorizzato l'invio tramite posta elettronica di comunicazioni da parte degli scriventi   La rete di accesso in fibra ottica di nuova generazione ("NGAN") è una opportunità per lo sviluppo e la crescita economica del nostro Paese; senza dubbio occorre impostare regole che facilitino la transizione verso le reti di nuova generazione senza essere lesivi degli investimenti già effettuati e della concorrenza per evitare il rischio di una ri-monopolizzazione del mercato. Nei prossimi giorni l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) si appresta ad approvare il provvedimento posto in consultazione pubblica con la Delibera n. 301/11/CONS che regolamenta le reti di nuova generazione e contiene  le forti criticità che gli operatori aderenti ad AIIP hanno più volte segnalato tramite i canali istituzionali, trovandosi così ora a dover pubblicare a proprie spese queste lettera aperta. In particolare, come evidenziato dalla Commissione Europea ed AGCOM il Bitstream, che sulle attuali reti in rame ha fortemente agevolato l'apertura alla concorrenza, deve essere mantenuto anche per reti e servizi di nuova generazione e fornito a condizioni economiche orientate ai costi e condizioni tecniche non discriminatorie su tutto il territorio nazionale. Auspichiamo che AGCOM non deregolamenti l'offerta solo a fronte della mera esistenza o addirittura previsione di infrastrutture alternative, cosa che peraltro ad oggi non ha mai portato alla concorrenza nei servizi Bitstream.   La decisione di deregolamentare in assenza di comprovata concorrenza anziché a valle di una analisi di mercato condotta su dati storici e reali sarebbe in palese contrasto con le condizioni disposte dalla Raccomandazione della Commissione Europea sulle reti NGAN e porterebbe inevitabilmente alla ri-monopolizzazione del mercato. AIIP CHIEDE PERCIO': Che il testo del provvedimento venga modificato per far sì che l'accesso Bitstream sia mantenuto, come previsto dalla regolamentazione comunitaria, anche per reti e servizi NGAN, e fornito a condizioni economiche orientate ai costi e condizioni tecniche non discriminatorie su tutto il territorio nazionale sino a quando non si riscontri una reale ed effettiva concorrenza nella fornitura dei servizi Bitstream. Se il testo in consultazione non verrà modificato verrà meno la concorrenza nella fornitura delle reti di nuova generazione, facendo un passo indietro nel processo di liberalizzazione, limitando la scelta dei consumatori e delle aziende Italiane. Inoltre la mancata applicazione delle regole EU causerebbe chiusura indebita di operatori del settore con la perdita di migliaia di posti di lavoro, in un momento in cui la priorità delle Istituzioni dovrebbe essere quella di salvaguardare la concorrenza ed i posti di lavoro ed opporsi alle posizioni di rendita. AIIP si appella alla sensibilità delle istituzioni, nazionali e comunitarie, e di quanti sono interessati all'innovazione e al futuro del nostro Paese, ed invita quindi AGCOM a modificare l'attuale bozza di provvedimento. AIIP - ASSOCIAZIONE ITALIANA INTERNET PROVIDERs

giovedì 10 novembre 2011

Mario Monti: breve biografia


Per gli amici di dettofranoi.in qualche INFO biografica su ...
prof. Mario Monti

Nato il 19 marzo del 1943 a Varese, dal 1995 al 1999 è stato Membro della Commissione europea, responsabile di mercato interno, servizi finanziari e integrazione finanziaria, dogane e questioni fiscali. 

Nel 1965 si laurea in Economia presso l'Università Bocconi di Milano, dove per quattro anni fa l'assistente, fino ad ottenere la cattedra di professore ordinario presso l'Università di Trento. Nel 1970 si trasferisce all'Università di Torino, che lascia per diventare, nel 1985, professore di Economia politica e direttore dell'Istituto di economia politica presso l'Università Bocconi. 

Sempre della Bocconi assume la presidenza, nel 1994, dopo la morte di Giovanni Spadolini. 

Oltre alle numerose cariche in organi di gestione di aziende private (i consigli di amministrazione di società quali Fiat, Generali, Comit, di cui è stato vicepresidente dal 1988 al '90), Monti ha ricoperto ruoli di rilievo in diverse commissioni governative e parlamentari. In particolare, è stato relatore, per incarico di Paolo Baffi, della commissione sulla difesa del risparmio finanziario dall' inflazione (1981), presidente della commissione sul sistema creditizio e finanziario (1981-1982), membro della Commissione Sarcinelli (1986-1987) e del Comitato Spaventa sul debito pubblico (1988-1989). 

Nel 1995 diventa membro della Commissione europea di Santer, assumendo l'incarico di responsabile di mercato interno, servizi finanziari e integrazione finanziaria, dogane e questioni fiscali. Dal '99 è commissario europeo per la concorrenza. 

Editorialista del Corriere della Sera, Monti è autore di numerose pubblicazioni, specie su temi di economia monetaria e finanziaria, tra cui: "Problemi di economia monetaria" risalente al lontano 1969, "Il sistema creditizio e finanziario italiano" del 1982 e "Autonomia della Banca centrale, inflazione e disavanzo pubblico: osservazioni sulla teoria e sul caso italiano" pubblicato nel più recente 1991. 

Anche sul piano internazionale Monti ha partecipato e partecipa ad attività di consulenza ad autorità di politica economica, tra cui il Macroeconomic Policy Group, istituito dalla Commissione della Cee presso il Ceps (Centre for European Policy Studies), l'Aspen Institute e la Suerf (Societe Universitaire Europeenne de RechercheursFinanciers. 

Nel novembre del 2011 il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, nomina Mario Monti senatore a vita.

martedì 1 novembre 2011

Dividendi e interessi: dichiarazione fiscale fraudolenta

Certo che il giochino di far passare interessi come dividendi, pagando tasse solamente per il 5% sugli importi guadagnati è veramente meschino. Dal video emerge anche la figura controversa del Sig. G. Tremonti nella duplice veste di tributarista che assiste le banche e consiglia di fare transazioni con l'agenzia delle entrate, ed in quella di ministro che esorta tutti a pagare le tasse secondo legge.

Che ne pensate ? Commenti liberi, a voi la parola.



domenica 30 ottobre 2011

Servizio Pubblico - Santoro

Comincia giovedì 3 novembre 2011 la trasmissione di Santoro 'Servizio Pubblico'. Donate 10€ per contribuire in prima persona alla libertà di questa trasmissione. Andate sul sito http://www.serviziopubblico.it/index.html per scoprire come fare.







giovedì 20 ottobre 2011

Se Steve fosse nato in provincia di Napoli (ma anche altrove in Italia)


USA
Steve Jobs è cresciuto a Mountain View, nella contea di Santa Clara, in California. Qui,  con il suo amico Steve Wozniak, fonda la Apple Computer, il primo aprile del 1976. Per finanziarsi, Jobs vende il suo pulmino Volkswagen, e Wozniak la propria calcolatrice. La prima sede della nuova società fu il garage dei genitori: qui lavorarono al loro primo computer, l’Apple I. Ne vendono qualcuno, sulla carta, solo sulla base dell’idea, ai membri dell’Homebrew Computer Club. Con l’impegno d’acquisto, ottengono credito dai fornitori e assemblano i computer, che consegnano in tempo. Successivamente portano l’idea ad un industriale, Mike Markkula, che versa, senza garanzie, nelle casse della società la somma di 250.000 dollari, ottenendo in cambio un terzo di Apple. Con quei soldi Jobs e Wozniak lanciano il prodotto. Le vendite toccano il milione di dollari. Quattro anni dopo, la Apple si quota in Borsa.


ITALY
Mettiamo che Steve Jobs sia nato in provincia di Napoli. Si chiama Stefano Lavori. Non va all’università, è uno smanettone. Ha un amico che si chiama Stefano Vozzini. Sono due appassionati di tecnologia, qualcuno li chiama ricchioni perché stanno sempre insieme. I due hanno una idea. Un computer innovativo. Ma non hanno i soldi per comprare i pezzi e assemblarlo. Si mettono nel garage e pensano a come fare. Stefano Lavori dice: proviamo a venderli senza averli ancora prodotti. Con quegli ordini compriamo i pezzi.

Mettono un annuncio, attaccano i volantini, cercano acquirenti. Nessuno si fa vivo. Bussano alle imprese: “volete sperimentare un nuovo computer?”. Qualcuno è interessato: “portamelo, ti pago a novanta giorni”. “Veramente non ce l’abbiamo ancora, avremmo bisogno di un vostro ordine scritto”. Gli fanno un ordine su carta non intestata. Non si può mai sapere. Con quell’ordine, i due vanno a comprare i pezzi, voglio darli come garanzia per avere credito. I negozianti li buttano fuori. “Senza soldi non si cantano messe”. Che fare? Vendiamoci il motorino. Con quei soldi riescono ad assemblare il primo computer, fanno una sola consegna, guadagnano qualcosa. Ne fanno un altro. La cosa sembra andare.

Ma per decollare ci vuole un capitale maggiore. “Chiediamo un prestito”. Vanno in banca. “Mandatemi i vostri genitori, non facciamo credito a chi non ha niente”, gli dice il direttore della filiale. I due tornano nel garage. Come fare? Mentre ci pensano bussano alla porta. Sono i vigili urbani. “Ci hanno detto che qui state facendo un’attività commerciale. Possiamo vedere i documenti?”. “Che documenti? Stiamo solo sperimentando”. “Ci risulta che avete venduto dei computer”.

I vigili sono stati chiamati da un negozio che sta di fronte. I ragazzi non hanno documenti, il garage non è a norma, non c’è impianto elettrico salvavita, non ci sono bagni, l’attività non ha partita Iva. Il verbale è salato. Ma se tirano fuori qualche soldo di mazzetta, si appara tutto. Gli danno il primo guadagno e apparano.

Ma il giorno dopo arriva la Finanza. Devono apparare pure la Finanza. E poi l’ispettorato del Lavoro. E l’ufficio Igiene. Il gruzzolo iniziale è volato via. Se ne sono andati i primi guadagni. Intanto l’idea sta lì. I primi acquirenti chiamano entusiasti, il computer va alla grande. Bisogna farne altri, a qualunque costo. Ma dove prendere i soldi?

Ci sono i fondi europei, gli incentivi all’autoimpresa. C’è un commercialista a Napoli che sa fare benissimo queste pratiche. “State a posto, avete una idea bellissima. Sicuro possiamo avere un finanziamento a fondo perduto almeno di 100mila euro”. I due ragazzi pensano che è fatta. “Ma i soldi vi arrivano a rendicontazione, dovete prima sostenere le spese. Attrezzate il laboratorio, partire con le attività, e poi avrete i rimborsi. E comunque solo per fare la domanda dobbiamo aprire la partita Iva, registrare lo statuto dal notaio, aprire le posizioni previdenziali, aprire una pratica dal fiscalista, i libri contabili da vidimare, un conto corrente bancario, che a voi non aprono, lo dovete intestare a un vostro genitore. Mettetelo in società con voi. Poi qualcosa per la pratica, il mio onorario. E poi ci vuole qualcosa di soldi per oliare il meccanismo alla regione. C’è un amico a cui dobbiamo fare un regalo sennò il finanziamento ve lo scordate”. “Ma noi questi soldi non ce li abbiamo”. “Nemmeno qualcosa per la pratica? E dove vi avviate?”.

I due ragazzi decidono di chiedere aiuto ai genitori. Vendono l’altro motorino, una collezione di fumetti. Mettono insieme qualcosa. Fanno i documenti, hanno partita iva, posizione Inps, libri contabili, conto corrente bancario. Sono una società. Hanno costi fissi. Il commercialista da pagare. La sede sociale è nel garage, non è a norma, se arrivano di nuovo i vigili, o la finanza, o l’Inps, o l’ispettorato del lavoro, o l’ufficio tecnico del Comune, o i vigili sanitari, sono altri soldi. Evitano di mettere l’insegna fuori della porta per non dare nell’occhio. All’interno del garage lavorano duro: assemblano i computer con pezzi di fortuna, un po’ comprati usati un po’ a credito. Fanno dieci computer nuovi, riescono a venderli. La cosa sembra poter andare.

Ma un giorno bussano al garage. E’ la camorra. Sappiamo che state guadagnando, dovete fare un regalo ai ragazzi che stanno in galera. “Come sarebbe?”. “Pagate, è meglio per voi”.
Se pagano, finiscono i soldi e chiudono. Se non pagano, gli fanno saltare in aria il garage. Se vanno alla polizia e li denunciano, se ne devono solo andare perché hanno finito di campare. Se non li denunciano e scoprono la cosa, vanno in galera pure loro.
Pagano. Ma non hanno più i soldi per continuare le attività. Il finanziamento dalla Regione non arriva, i libri contabili costano, bisogna versare l’Iva, pagare le tasse su quello che hanno venduto, il commercialista preme, i pezzi sono finiti, assemblare computer in questo modo diventa impossibile, il padre di Stefano Lavori lo prende da parte e gli dice “guagliò, libera questo garage, ci fittiamo i posti auto, che è meglio”.

I due ragazzi si guardano e decidono di chiudere il loro sogno nel cassetto. Diventano garagisti.
La Apple in provincia di Napoli non sarebbe nata, perché saremo pure affamati e folli, ma se nasci nel posto sbagliato rimani con la fame e la pazzia, e niente più.


Video morte di Gheddafi: la fine sconcertante del Rais

La morte del Rais è avvenuta in una buca, mentre lui si dimenava urlando la sua disperazione. La drammaticità dell'evento ha fatto rapidamente il giro del mondo. La notizia è confermata dai combattenti del CNT. Ecco una foto che testimonia il fatto:


Il video shock che mostra il corpo di Gheddafi ormai senza vita:




Al Jazira: Gheddafi ucciso, Cnt conferma Era in una buca, ha urlato: 'Non sparate'
Arrestati il figlio Mutassim. Governo transitorio libico: 'Bombardato da aerei della Nato il convoglio sul quale l'ex rais stava cercando di fuggire da Sirte'
Gheddafi morente, fermo immagine Sky di una foto Afp Gheddafi morente, fermo immagine Sky di una foto Afp
-- Mondo --

Libya Tv: ucciso con un colpo alla testa. Il governo transitorio: e' morto per le ferite riportate durante la cattura. Morto il ministro della Difesa dell'ex regime. Preso il potente capo dei servizi segreti dell'ex regime Senoussi. Folla in festa nelle citta' libiche

Il colonnello era stato catturato in una buca a Sirte e davanti ai combattenti del Cnt ha urlato: "Non sparate, non sparate!". Lo riferiscono gli insorti.

CNT, CONVOGLIO GHEDDAFI BOMBARDATO DA AEREI NATO - E' stato colpito da aerei della Nato il convoglio sul quale Gheddafi stava cercando di fuggire da Sirte. Lo ha riferito l'esponente del Consiglio nazionale di transizione Abdel Majid. "Gheddafi stava cercando di fuggire in un convoglio che è stato attaccato da aerei da guerra della Nato", ha detto Majid. Gli aerei hanno colpito quattro veicoli diretti a ovest. Il capo delle forze armate del regime Abu Bakr Yunus Jaber è stato ucciso durante l'attacco, ha aggiunto Majid, mentre il cugino e consigliere di Gheddafi Ahmed Ibrahim è stato catturato.





I nostri lo salutano così:
(meditate gente, meditate)






venerdì 14 ottobre 2011

Beata ignoranza: cartello metropolitana a Roma

Ma come ci si spiega un errore così evidente, ma soprattutto come la spieghiamo ai turisti in visita in Italia ??

Open source: addio Dennis Ritchie, il papà di C e Unix

Vero pioniere della programmazione e del linguaggio informatico, Dennis Ritchie era conosciuto per avere elaborato e realizzato il linguaggio C (un'evoluzione del linguaggio B). Profondo conoscitore della programmazione, quindi, aveva co-redatto con il suo collega Brian Kernighan il lavoro "The C Programming Language", per spiegare a tutti gli sviluppatori il funzionamento di questo metodo, le potenzialità e gli elementi fondamenti del linguaggio C. Ritchie ha anche co-sviluppato nei Laboratori Bell le prime versioni di UNIX all'inizio degli anni 70. Questo sistema operativo multitasking è alla base di numerosi OS successivi come BSD, GNU/Linux ma anche Mac OS X o più recentemente software per alcuni smartphone. Per molti sviluppatori, Dennis Ritchie rappresenta una figura importante e fondamentale nella programmazione. Molti utenti e colleghi lo hanno salutato nel giorno della sua morte, scrivendo in particolare su Twitter questo messaggio: "il suo processo è terminato con exit code 0".

Rischi nel comunicare il codice IBAN del conto corrente

Molte persone si chiedono se vi sono rischi nel comunicare il proprio codice IBAN di conto corrente. In generale il codice ti può essere richiesto da qualcuno che deve pagarti dei soldi tramite bonifico o deve addebitarti dei pagamenti tramite RID. 

Cosa è il codice IBAN

Il codice IBAN (International Bank Account Number) è una codifica internazionale che permette di identificare un conto corrente.

Il codice è stato introdotto nel 2008 a seguito dell’introduzione della SEPA ed oggi rimane l’unico modo per identificare un conto corrente. In passato invece si utilizzava la tripletta:
  • codice ABI: identificativo della Banca;
  • codice CAB: identificativo della filiale;
  • numero di conto corrente.
In realtà il codice integra queste tre informazioni e ne aggiunge alcune per rendere unico ogni conto corrente. Il codice IBAN è infatti composto da 27 caratteri:
  • 2 lettere rappresentanti la nazione (IT per l’Italia);
  • 2 cifre di controllo o CIN europeo;
  • una lettera di controllo detta CIN italiano;
  • il codice ABI di 5 cifre;
  • il codice CAB di 5 cifre;
  • il numero conto di 12 cifre (normalmente il numero di conto ha meno di 12 cifre per cui viene preceduto da tanti zero quanti sono necessari per arrivare a 12).

Rischi nel comunicarlo ad altre persone

Il rischio collegato alla comunicazione di un codice IBAN ad un estraneo non è in genere alto, ma per capirlo meglio occorre vedere per quali operazioni  ti può essere richiesto di indicare il codice IBAN del tuo conto corrente.

Il codice ti viene richiesto ogni qualvolta devi ricevere un pagamento tramite bonifico ma anche per indicare su quale conto addebitare un RID vale a dire un’autorizzazione a pagamenti periodici come bollette, canoni, rate di finanziamenti.

Appare quindi chiaro che l’unico rischio possibile è che qualcuno utilizzi il tuo codice IBAN per pagare proprie spese. Si tratta però di un caso molto difficile e  raro. In genere infatti non basta possedere il codice IBAN per poter autorizzare un RID ma occorrono altri dati, in particolare copia di un documento identificativo.

Sono in effetti capitate delle truffe in cui i truffatori ottenevano prestiti spacciandosi per altre persone presentando documenti falsi (con il nome del truffato e la foto del truffatore) e indicando il codice del conto corrente della persona di cui avevano assunto l’identità quale conto su cui addebitare le rate.
Tali truffe sono comunque facilmente smascherabili, basterebbe spesso l’accortezza della banca o della finanziaria, ma seppur rare succedono.
I rischi per il truffato sono comunque ridotti in quanto basta dimostrare la buona fede (presunta) per ottenere il rimborso delle cifre impropriamente addebitate.

Insomma basta, come si dovrebbe sempre fare, controllare che dall’estratto conto non risultino pagamenti indebiti e nel caso recarsi subito in filiale per lo storno.  Inoltre molte banche inviano comunicazione della richiesta di RID al correntista che dovrebbe quindi subito insospettirsi.

Nei casi finora capitati, il truffato è sempre stato risarcito anche perché dopo la denuncia un controllo più dettagliato della documentazione presentata rende subito palese la truffa.

In conclusione: conserva il codice IBAN in maniera riservata e comunicalo nei casi strettamente necessari (ricevere bonifici o effettuare pagamenti periodici via RID) e controlla periodicamente l’estratto conto cartaceo o online. Con queste semplici precauzioni, che valgono a prescindere dal rischio truffa IBAN, non hai nulla da temere nel comunicare il codice del tuo conto corrente.

mercoledì 12 ottobre 2011

Movimento Cinque Stelle Emilia-Romagna Update: La strage silenziosa dei morti sul lavoro


Incredibile: venerdì, in occasione della giornata mondiale della sicurezza sul lavoro, qualcuno ha avuto la brillante idea di convocare una conferenza stampa dai toni trionfalistici per presentare i dati regionali relativi agli incidenti. Beh, sono tragici, come tragica è ogni morte sul lavoro: l'Emilia-Romagna è al secondo posto per decessi sul lavoro (42), dietro solo alla Lombardia (52) (dati 2011, sono praticamente in tempo reale). Peccato che il numero assoluto, se rapportato alla popolazione della regione, ci lanci al primo posto in questa triste graduatoria. E pensare che prima della crisi non era così: ora, per risparmiare, si taglia sulla sicurezza, è drammatico! E' una conseguenza delle aste al massimo ribasso: dei tempi di consegna strozzati, della fretta... Qui c'è gente che muore, nel 2010 ci sono state 87 vittime, non parliamo di contravvenzioni per divieto di sosta! Il fatto che si sia invece voluto sottolineare come gli indennizzi per infortuni siano calati è!
 indice di scarsa serietà: infatti, con la crisi economica, i numeri non sono paragonabili. Senza considerare che i trucchetti statistici sono molto semplici: ora per esempio si dice che gli infortuni siano calati in rapporto ai lavoratori: peccato che siano considerati "lavoratori" anche i cassaintegrati, quindi persone che di fatto non posso infortunarsi... E così il numero scende. Altro trucco? Non vengono computati gli infortunati nel percorso casa-lavoro, che però l'INAIL risarcisce... Se si fosse voluto fare un lavoro rigoroso e non attività di propaganda, in questa conferenza si dovevano annunciare nuove assunzioni e non un nuovo, fumoso, 'progetto'. Le regole esistono, vanno fatte rispettare. Se non investirà più risorse in sicurezza la Regione si renderà complice di questa strage silenziosa.
Il personale delle Aziende Usl dedicato all'attività di vigilanza in Emilia-Romagna è pari a circa 550 operatori: troppi pochi per garantire l'assolvimento di tutti i compiti di controllo in materia di sicurezza e igiene del lavoro loro assegnati. Dire che nuovo personale non sia sostenibile è falso: l'anno scorso abbiamo incassato 5 milioni di ? in contravvenzioni (sui 7 mln di ? di multe elevate). Le risorse ci sono e sarebbe incredibilmente importante reinvestirle per la sicurezza sul lavoro. Com'è possibile chiudere gli occhi davanti ai numeri, che dicono che circa un terzo dei cantieri controllati risulta irregolare?
Oltre ad un'interrogazione regionale, il Movimento 5 Stelle sta elaborando una risoluzione per chiedere più risorse per la sicurezza e ha presentato anche un'interrogazione a risposta immediata in aula (il giorno 12 ottobre 2011) al quale l'Assessore Lusenti (ma perché lui e non Muzzarelli, il deus ex machina della conferenza stampa?) ha risposto citando dati vecchi e contraddicendosi molte volte.

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/10/la-strage-silenziosa-dei-morti-sul-lavoro.html

venerdì 7 ottobre 2011

Movimento Cinque Stelle Emilia-Romagna: Sentenza del TAR, l'inceneritore riparte :(


La sentenza del TAR, che consente ad Iren e CCC di riprendere i lavori dell'inceneritore di Parma, ci lascia davvero perplessi. Com'è possibile che, nel dubbio, a prevalere siano gli interessi economici di IREN anziché la tutela della salute dei cittadini?Un caso praticamente identico, in cui il TAR diede nella sostanza ragione ai comitati, salvo poi non fermare l'allargamento dell'inceneritore di Ferrara adducendo il mal interpretato 'interesse pubblico' ci fa pensare che ormai a dettare le regole siano le multi utility, e non più le amministrazioni. Per quel che è in nostro potere, il Movimento 5 Stelle continuerà a stare al fianco del Comitato Gestione Corretta Rifiuti nella comune battaglia per bloccare questo scempio ambientale e amministrativo. Perché la salute del cittadino viene prima di tutto, e nessuno può calpestare le regole del bene comune per i propri interessi. Ora mi piacerebbe che sotto la sentenza i nostri politici, che già hanno manifestato totale disinteresse per l'argomento (l'invito è a visionare il video qua sopra...) apponessero una firma dichiarando se siano d'accordo o meno. E poi se ne assumessero la responsabilità davanti alla gente. Ma non lo faranno, troppo pavidi.
QUESTA SETTIMANA ABBIAMO PARLATO ANCHE DI...

AMIANTO - IL CENSIMENTO-COLABRODO indica ancora 612 siti in Regione. Ma sono mooooooolti di più... http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/10/la-stanca-litania-del-censimento-colabrodo-sullamianto.html

BIOMASSE TRUCCATE - IL GIOCHETTO per avere i certificati verdi: soldi vostri per bruciare indiscriminatamente http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/10/biomasse-negli-inceneritori-trucco-per-avere-i-certificati-verdi.html

POSTE ITALIANE IN ATTIVO, ma non per i dipendenti http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/10/poste-italiane-in-attivo-ma-non-per-i-precari-e-per-le-nuove-tecnologie.html

MALASANITA' - DOBBIAMO PROTEGGERE chi lavora bene, e separarlo da chi fa danni http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/09/malasanita-proteggiamo-chi-lavora-bene.html

giovedì 6 ottobre 2011

Steve Jobs 1955 - 2011

Apple ha perso un genio visionario e creativo, e il mondo ha perso una persona straordinaria.
Chi di noi ha avuto la fortuna di conoscere Steve e lavorare con lui ha perso un amico, una guida, una fonte d'ispirazione. Steve lascia un'azienda che solo lui avrebbe potuto costruire, e il suo spirito resterà per sempre lo spirito di Apple.

Per condividere pensieri, ricordi e condiglianze, scrivi a rememberingsteve@apple.com

mercoledì 21 settembre 2011

Google+: una breve introduzione


Detto fra noi ...

Qualche dritta per iniziare con la piattaforma social di casa Google:

Intanto benvenuto in Google+: è un vero piacere averti qui! 

Ecco un video e qualche consiglio per iniziare:



  • Che cosa sono le cerchie?
  • Come faccio a vedere che cosa hanno condiviso gli altri?
  • Che cos'altro posso fare con Google+?



Per iniziare a usare Google+

Trova persone che conosci
Le cerchie sono il cuore di Google+. 

È tramite le cerchie che controlli con chi condividere i tuoi contenuti e quali post visualizzare. 

Trova le persone che conosci e trascinale all'interno delle cerchie che corrispondono alle tue relazioni nella vita reale.

Guarda i contenuti che le altre persone hanno condiviso

Ora che hai aggiunto delle persone alle tue cerchie, passa allo stream per vedere di cosa parlano. Quando trovi qualcosa che ti piace, aggiungi un commento o fai semplicemente clic su +1 per dire "Interessante!"


Condividere qualcosa
Per pubblicare un post per la prima volta, fai clic su "Condividi le ultime novità": puoi includere foto, video e link. Seleziona le cerchie o le persone con cui vuoi condividere dei contenuti oppure scegli "Pubblico" per far sì che tutti sappiano quello che hai da dire.

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martedì 20 settembre 2011

Conto corrente online: WEBANK



Detto fra noi ... vi presenta

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Continua a leggere cosa offre il conto online di Webank:

sabato 17 settembre 2011

Gli italiani dimenticati della Savina Caylyn - Adriano Bon






Caricato da  in data 17/set/2011
http://www.beppegrillo.it/2011/09/gli_italiani_dimenticati_della_savina_cayly...
Dall'8 febbraio 2011 la motocisterna Savina Caylyn è in mano ai pirati somali nell'oceano Indiano. A bordo ci sono 5 italiani e 17 indiani. Vivono in condizioni estreme e sono sottoposti a torture. I delinquenti che li tengono prigionieri hanno chiesto un riscatto agli armatori, i fratelli D'Amato, per ora senza esito. Lo Stato italiano non è riuscito a far nulla, né per vie diplomatiche, né per vie militari e si rifiuta di pagare alcun riscatto. Il padre di uno dei marinai a bordo della Savina Caylyn ha ricevuto una telefonata disperata dal figlio che, in sostanza, preannuncia la sua prossima morte. Dove sono la Farnesina e il ministero della Difesa? Chi può si attivi al più presto.

giovedì 25 agosto 2011

ROMA. Obiettivo del decreto legge anti-crisi è anticipare il già previsto pareggio di bilancio dal 2014 al 2013. Si tratta di una manovra per aggiuntivi 20 miliardi per il 2012 e di 25,5 miliardi nel 2013. Calcolando le misure già approvate con la manovra di luglio la correzione dei conti totale dei conti sale dunque a circa a 25,7 miliardi nel 2012, a 49,8 nel 2013. Come ha spiegato il ministro deldl’Economia Giulio Tremonti, infatti, dobbiamo scendere dal 3,9 % di deficit del 2011 all'1'4% nel 2012 e poi il pareggio l'anno successivo».

TAGLI E NUOVE ENTRATE. Per ciò che riguarda le misure approvate con il decreto di venerdì sera, nel 2012, 17 miliardi arriveranno da tagli alla spesa, di cui sei miliardi di tagli ai trasferimenti agli enti locali; sei ai ministeri; 1 miliardo dall'anticipo delle norme sulle pensioni delle donne e circa 4 miliardi dalla delega assistenziale, mentre da nuove entrate arriveranno 3 miliardi, di cui un miliardo dall'aumento al 20% della tassazione sulle rendite finanziarie; 1 miliardo e mezzo da tasse sul gioco e dall'aumento delle accise sui tabacchi e 1 miliardo dal contributo di solidarietà. Per il 2013, 12 miliardi arriveranno dalla delega assistenziale e dunque da tagli alle prestazioni del welfare, 3,5 dai tagli agli enti locali, 2,5 dai tagli ai ministeri, 1 dalle pensioni, il resto arriverà dalle nuove entrate già previste per il 2012, dalla lotta all’evasione e dai tagli ai costi della politica.

I TAGLI AGLI ENTI LOCALI. Per raggiungere il pareggio di bilancio sarà necessario un taglio ai trasferimenti a Regioni, Province e Comuni, attraverso una riduzione di 6 miliardi per il 2012 e di 3,5 nel 2013. Il comparto della Sanità resta fuori da queste cifre. Nel dettaglio, nel 2012, ci saranno 1,7 miliardi in meno ai Comuni, 0,7 miliardi alle Province, 1,6 miliardi alle Regioni a statuto ordinario e 2 miliardi in meno alle Regioni a statuto speciale. In cambio, il governo è pronto a sbloccare le addizionali Irpef e ad anticipare al 1° gennaio del 2012 l’introduzione dell’Imu, la nuova Imposta municipale unica (era prevista solo dal 2014), anticipando l’entrata in vigore del federalismo fiscale. L’Imu comprenderà l’Ici che oggi è applicata sulle seconde case, l’addizionale Irpef comunale e l’imposta sui rifiuti.

MENO PROVINCE E COMUNI. Dalle prossime elezioni è prevista la soppressione delle Province sotto i 300.000 abitanti, o i 3.000 km quadri di superficie e circa la fusione dei Comuni sotto i mille abitanti (circa 1500 Comuni). Non vale in Sicilia che ha lo Statuto Speciale. Il numero esatto delle Province abolite (da 29 a 35 circa) si saprà dopo il censimento previsto in ottobre. Accanto alla soppressione delle Province, ci sarà la corrispondente soppressione delle prefetture e degli uffici territoriali di governo.

Tratto da:
http://www.gds.it/gds/sezioni/commenti/dettaglio/articolo/gdsid/168834/

martedì 9 agosto 2011

Parma: da Falcone e Borsellino a Sandra e Raimondo

Detto fra noi ...


Cambio di nome per il parco della città ed esplode la polemica. L'ira Pd e del Popolo Viola.
Parma. Il parco di via Mantova e via Lazio sarà dedicato a Raimondo e Sandra Vianello. E scoppia la polemica, non perchè ci sia qualcosa di male a dedicare un’area verde ai due famosissimi attori recentemente scomparsi, ma perchè il parco in questione era dedicato ai due giudici dell’antimafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Un cambio di nome per i più incomprensibile, quindi, che travolge il sindaco di Parma Pietro Vignali e il Comune.
La cosa non è infatti andata giù al Pd e al Popolo Viola, sul piede di guerra per il fatto che ai due magistrati uccisi dalla mafia sia stata preferita la coppia di attori.

L'ira del Pd: "Decisione surreale"
Matteo Caselli (consigliere comunale del Pd) e Caterina Bonetti (consigliere provinciale) definiscono la decisione "stridente e surreale".
"Questo fatto ci lascia indignati e perplessi": scrivono in un una nota congiunta. "Com'è possibile paragonare, nella titolazione di un'area così importante, due eroi nazionali ad una coppia di attori comici, per quanto stimati e apprezzati dal pubblico"?

Il Comune: "A Falcone e Borsellino i viali più prestigiosi"
La replica dal Comune porta la firma dell'assessore alla Toponomastica Fabio Fecci, che comunque precisa come il cambio di nome non sia ancora stato ratificato
"Non è vero che c’è stata una sostituzione tra Falcone e Borsellino con Sandra e Raimondo Vianello, semplicemente perché il parco di via Mantova - dal 2007 - non era più dedicato ai due giudici": spiega Fecci.

"Le due parti del parco, da viale Barilla a via Mantova, vennero unificate in parco Eridania. E la precedente amministrazione aveva preferito intitolare ai due magistrati vie all’interno dell’ex Scalo Merci. Considerato che l’ex Scalo Merci ritardava, nell’agosto 2010 abbiamo pensato di dedicare ai due eroi anti mafia uno dei luoghi più importanti della città, i nuovi viali della stazione senz’altro più prestigiosi che un’appendice del parco Eridania".


Fonte:
http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Parma%3A+da+Facone+e+Borsellino+a+Sandra+e+Raimondo&idSezione=11846

venerdì 5 agosto 2011

Acqua su Marte - ecco la prova

Detto fra noi ...

guardate questo video straordinario che mostra sequenze di immagini ad altissima risoluzione catturate dalla  HiRISE camera presente sul Mars Orbiter di NASA. Le immagini sono state riprese durante diverse stagioni e sono davvero straordinarie. Ecco il video:





mercoledì 3 agosto 2011

Google Voice batte tutte le tariffe

Detto fra noi ...



Google Voice il servizio VoIP per telefonare direttamente dalla vostra Gmail. Finalmente le tariffe per l'Italia rendono giustizia a questo tipo di servizio.

Le tariffe indicate non includono le tasse e possono cambiare in qualsiasi momento. Se il tuo indirizzo di fatturazione si trova all'interno dell'UE, al totale del credito acquistato per effettuare chiamate verrà applicata l'IVA del tuo Paese.

Paese Tariffa Google Voice al minuto USD

Italia - Cellulare                           US$ 0,15
Italia - Cellulare - H3G                US$ 0,20
Italia - Cellulare - Telecom Italia US$ 0,15
Italia - Cellulare - Vodafone        US$ 0,15
Italia - Cellulare - Wind               US$ 0,15
Italia - Linea telefonica fissa        US$ 0,02



Paese Tariffa Google Voice al minuto EUR
Italia - Cellulare                           € 0,11
Italia - Cellulare - H3G               € 0,14
Italia - Cellulare - Telecom Italia € 0,11
Italia - Cellulare - Vodafone       € 0,11
Italia - Cellulare - Wind              € 0,11
Italia - Linea telefonica fissa       € 0,02


Andate nella vostra GMAIL e troverete questo invito:


A questo punto comparirà il client del telefono vero e proprio:


Per richiamare il tastierino numerico per le vostre telefonate cliccate a sinistra sotto il menu della chat sul simbolo della cornetta:



Sfruttate il credito omaggio per effettuare un test di chiamata. La qualità è superiore a quella di altri provider VoIP, anche in termini di consumo di banda è molto efficiente. Credo che sposterò il mio credito da Skype verso Google Voice. 

martedì 26 luglio 2011

Tema energia in regione Emilia-Romagna: siamo alle solite

Movimento Cinque Stelle Emilia-Romagna: Energia: il MoVimento boccia il "piano grigio" di Muzzarelli (Pd). Il centrosinistra dice "no" a 31 nostre proposte


Intervenendo in aula durante la presentazione del Piano Energetico dell'Emilia Romagna, il consigliere Giovanni Favia del Movimento 5 Stelle ha annunciato il voto contrario al piano Muzzarelli, presentando con il collega Defranceschi trentadue emendamenti e proposte, bocciate in primis dal Pd.
"Questo non è piano per la green economy ma per la grey economy la combustione di biomasse e rifiuti è eccessiva e negativa, andrebbe integrato con quello della mobilità e dei rifiuti perchè è necessario agire tenendo conto di ogni aspetto - ha spiegato Favia- inoltre è stato redatto tenendo conto di un mondo che non c'è più, cioè i dati del 2007 pre crisi".

RISPARMIO ENERGETICO -Andando più nello specifico Favia ha proposto che "la Regione Emilia Romagna punti soprattutto su due fattori: l'efficienza ed il risparmio energetico e non la produzione di più energia per il futuro. Oggi le tecnologie ci sono per ridurre i consumi energetici anche dell'80% a parità di stile di vita ed efficienza produttiva di quella attuale". Su questo il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento per far sì che tutti gli edifici in nuova costruzione siano in classe energetica A (massimo risparmio energetico). Proposta che è stata parzialmente accolta con l'emendamento numero 5 che è di premessa ad una serie di altri articoli del provvedimento in materia. Peccato che altri punti della proposta che prevedevano la classe A siano stati bocciati. "A questo punto ci attendiamo che tutto l'impianto della legge sia coerente su questo punto, non un nuovo edificio dovrà essere eretto in Emilia Romagna se non sarà di classe energetica A, cioè a massimo risparmio ed efficienza energetica. Questo principio si applichi a tutto il piano" commenta Favia.

FOTOVOLTAICO SUI TETTI Sulla produzione energetica Favia ha stigmatizzato il piano presentato da Muzzarelli. "Si vuole puntare su più tecnologie, invece in Emilia Romagna avremmo dovuto specializzarci sulla nostra prerogativa. Parliamo di fotovolatico sui tetti sfruttando in positivo quanto di negativo è stato fatto in questi anni con la cementifcazione selvaggia del territorio. Perchè non si creano grandi parchi fotovoltaici non sui terreni agricoli ma sfruttando tutti i tetti di capannoni, nuovi e vecchi edifici ad esclusione di quelli storici, creando una democrazia energitica diffusa in mano ai cittadini e non alle grandi compagnie ?".

DEMOCRAZIA ENERGETICA -Una proposta questa che ha spiegato Favia "crea moltissimi posti di lavoro per le nostre aziende ed artigiani". Su questo è stato presentato un emendamento bocciato sempre del Pd.

EOLICO KYTEGEN -Sul fronte dell'eolico Favia ha detto "che la nostra regione non offre grandi potenzialità" se si esclude ad esempio la proposta avanzata già tempo fa dal MoVimento 5 Stelle di sfruttare le ex piattaforme petrolifere sulla costa romagnola dove sperimentare, come proposto in un emendamento a firma Favia " l'eolico ad alta quota tramite sorte di aquiloni, più efficiente dell'eolico tradizionale e meno impattante dal punto di vista paesaggistico ambientale. Su questo investe ingenti somme la Cina e l'Italia che ha il brevetto non fa nulla...". Anche questa proposta è stata bocciata.

RIDUZIONE RIFIUTI - Un emendamento (bocciato anche questo dal centrosinistra) proponeva di considerare il risparmio energetico e di materia sul fronte della riduzione dei rifiuti, "con nuove strategie industriali come l'Ecodesign e quello che nel Benelux viene chiamato "Cradle to cradle" dalla culla alla culla" ha spiegato Favia.
Sul tema dell'agricoltura legato all'energia si è proposto con emendamenti di "preservare i migliori suoli agricoli di prima e seconda classe affinchè non vengano realizzati su quei suoli campi fotovoltaici e colture dedicate per impianti a biomasse". Questa proposta non è stata approvata dalla maggioranza dei consiglieri regionali dell'Emilia Romagna.

STOP TRIVELLE - La maggioranza di centrosinistra ha anche bocciato un emendamento presentato da Defranceschi per stoppare di fatto le trivellazioni per fini estrattivi petroliferi e non solo in Emilia Romagna.


Leggi e commenta: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/07/energia-il-movimento-boccia-il-piano-grigio-di-muzzarelli-pd-il-centrosinistra-dice-no-a-31-nostre-p.html

lunedì 25 luglio 2011

La casta da destra e da sinistra difende i propri privilegi

Movimento Cinque Stelle Emilia-Romagna: Si tengono vitalizi e auto blu, destra e sinistra unite nel difendere i privilegi


L'assestamento di bilancio era la prova d'appello per la classe dirigente emiliano-romagnola per dimostrare di sapersi calare nei panni di una popolazione in difficoltà, alla quale tanti sacrifici sono stati richiesti. Prova fallita. Il Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna ha presentato alcuni emendamenti al bilancio per: eliminare i vitalizi già da QUESTA legislatura; eliminare l'uso delle auto blu e della auto di servizio; diminuire gli assessorati da 14 a 12; ridurre ad un massimo del 50% del budget le spese di rappresentanza di Agenzie Regionali e Enti regionali.
Naturalmente, senza alcuna remora, tutti i Consiglieri, da destra a sinistra, hanno bocciato i nostri emendamenti scegliendo di salvaguardare i propri privilegi. Ancora una volta la classe dirigente ha confermato di volersi tenere ben aggrappata alla condizione di casta 'superiore'."

Bocciati anche i nostri emendamenti per agevolare fiscalmente le imprese montane http://www.24emilia.com/Sezione.jsp?titolo=Appennino+Reggiano%2C+5Stelle%3A+bocciati+gli+sconti+Irap&idSezione=27468

e per incentivare, attraverso la riduzione dell'irap, le assunzioni a tempo indeterminato http://www.estense.com/?p=158295


domenica 24 luglio 2011

Signoraggio bancario - questo sconosciuto

Detto fra noi ...

Ho trovato in rete un video molto chiaro ed esplicativo in merito al tema del signoraggio. Ovviamente questo tema meriterebbe maggiore spazio ed approfondimento, ma intanto qui trovate una spiegazione efficace seppur breve.

La casta e i costi della politica

Detto fra noi ...

Nessun imbarazzo da parte della CASTA per i costi della politica. Risposte laconiche, atteggiamenti schivi, disgusto per chi li guarda da fuori. Ma è possibile che siano sempre solamente i cittadini coloro i quali debbano far fronte alle crisi e alla cattiva gestione economico-finanziaria di questo paese ?
I forconi ? Ma quali forconi, qui non ci restano nemmeno le lacrime da versare, inquanto se ne vanno via in tasse pure quelle.
Ma intanto siamo così fortunati da aver ottenuto uffici dei ministeri anche al nord !!! Ma che gioia ! Finalmente, non vedevamo l'ora !
Mah.

mercoledì 20 luglio 2011

sabato 16 luglio 2011

Tremonti e la finanziaria - Eugenio Benetazzo

Detto fra noi ...

Analisi sulla situazione economico-politica di Eugenio Benetazzo.



Movimento Cinque Stelle Emilia-Romagna: Succede a Parma

Detto fra noi ...

Movimento Cinque Stelle Emilia-Romagna: Succede a Parma


L'ultima notizia è quella che la Corte dei Conti ha condannato 33 persone, tra dirigenti, funzionari e componenti di due Giunte comunali: quella passata guidata da Elvio Ubaldi e l'attuale presieduta da Pietro Vignali. Per i giudici, il danno complessivo causato alle casse del Comune dalle polizze assicurative fuorilegge (gli anni vanno dal 2000 al 2011) è stato di 369.800 euro.
Questa sentenza ci piace perché fa ricadere sulla responsabilità personale degli amministratori la cattiva gestione del denaro pubblico.
Più di una volta mi sono sentito decantare, in consiglio regionale, le lodi del modello amministrativo di Parma.
Con una banale ricerca fatta nel sito della Corte dei Conti ho trovato sentenze di condanna al Comune di Parma per i bilanci che vanno dal 2007 al 2010. Tra i rilievi, la Corte evidenzia "l'utilizzazione sistemica e ripetuta nei diversi esercizi di rilevanti plusvalenze da alienazioni dei beni patrimoniali (per oltre 45 milioni di euro)...per assicurare l'equilibrio di bilancio di parte corrente".
Cosa significa tutto ciò? Che il Comune ha venduto il suo patrimonio per gestire le spese di tutti i giorni, come se un padre di famiglia vendesse la casa per portare tutte le sere la famiglia a cena pasteggiando a champagne.

Questa cattiva gestione parte da lontano, con l'ex sindaco Ubaldi che ad esempio vendette il 35% delle quote dell'allora AMPS ai gruppi San Paolo IMI e Benetton per poi ricomprarle sborsando un differenza di quasi 12 milioni di euro.

Si ricordano bene i cittadini di Parma, quando, nel 2000, venne venduto circa il 35% delle azioni della ex municipalizzata Amps alle due società Edizione Holding (gruppo Benetton) e NHS (gruppo San Paolo IMI) per 74,9 milioni di euro e poi riacquistate dal comune nel 2003 per 86,5 milioni di euro.

Ma se Sparta piange, Atene non ride. Sappiamo infatti che il comune di Forlì sta attuando una gestione simile a quella di Parma, costituendo una Holding delle partecipate per poter meglio effettuare il consolidato dei bilanci. Balle. Per effettuare un consolidato tra i bilanci delle partecipate e quello del comune basta unificare il piano dei conti, imponendo a tutte di avere il medesimo. Il giochino delle partecipate serve solo ad eludere il patto di stabilità, che tutti noi sappiamo serve a contenere il debito pubblico già enorme nel nostro Paese.

I cittadini di Parma percepiscono che c'è qualcosa che non va. Oramai dopo gli scandali Parmalat e Guru non possono più sopportare che il loro nome venga accostato a scandali finanziari, né pubblici, né privati.
Il cambiamento sta arrivando, potrà essere dolce e guidato dal fresco vento buon senso, o sarà un uragano che travolgerà gli attuali attori della politica parmigiana.


Leggi e commenta: 

venerdì 15 luglio 2011

NASA - Missione STS -134 - Resoconto giornaliero

Qui trovate il resoconto giornaliero della missione spaziale STS-134 condotta sullo space shuttle (prossimo alla pensione). Questa, infatti, è la penultima missione condotta a bordo degli shuttle. Seguirà la missione STS-135 e poi si vedrà. La missione STS-134 è partita il 16 maggio 2011.

I video che propongo qui sono un resoconto sintetico giornaliero della missione; pillole che rappresentano i momenti più salienti dell'operatività svolta giorno per giorno a bordo dell'Endeavor.

Buona visione!



STS-134 Crew Returns




sabato 9 luglio 2011

MCSA/MCSE Self-Paced Training Kit for Microsoft Windows

Hi Folks,
Today I'm selling a series of 4 books, ideal for studying and training for your MCSA/MCSE exams. These books are used, but really do not appear as if they where read once. Please feel free to contact me if you have questions about these books, or even more better, if you would like to buy them. I would prefer to sell them all together, but I can evaluate single book selling too.


Here are the books that I'm selling:

MCSA/MCSE Self-Paced Training Kit (Exam 70-299): Implementing and Administering Security in a Microsoft® Windows Server™ 2003 Network

MCSA/MCSE Self-Paced Training Kit (Exam 70-270): Installing, Configuring, and Administering Microsoft® Windows® XP Professional, Second Edition

MCSA/MCSE Self-Paced Training Kit (Exam 70-291): Implementing, Managing, and Maintaining a Microsoft® Windows Server™ 2003 Network Infrastructure, Second Edition

MCSA/MCSE Self-Paced Training Kit (Exam 70-290): Managing and Maintaining a Microsoft® Windows Server™ 2003 Environment


The price:
4 books --> 120€
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Condizionatore Deumidificatore portatile ENVIRACAIRE

OGGETTO NON PIU' DISPONIBILE !!! SOLD SOLD SOLD


Detto fra noi ...

oggi propongo in vendita un condizionatore d'aria con funzione deumidificazione. Controllo elettronico con pannello comandi + telecomando. Ho messo l'inserzione anche su Ebay.

Condizionatori Portatili Climatizzatore portatile con comandi elettronici,spegnimento automatico a tanica piena,rotelle.




Condizionatore Deumidificatore portatile ENVIRACAIRE

HCL-52RE






Ecco qualche foto dell'oggetto:



Il condizionatore è perfettamente funzionante e molto efficiente. Se volete testarlo oppure semplicemente vederlo in funzione potete scrivermi:


Se desiderata acquistarlo, partecipate all'asta su Ebay, oppure, per conoscere il prezzo minimo finale ed avere la possibilità di aggiudicarvi questo affare, scrivetemi.


Caratteristiche tecniche:

  • Presenza unità esterna: No 
  • Tipo di condensazione: Ad aria 
  • Capacità raffreddamento in kW: 2,42 
  • Tipo di condizionatore: Portatile 
  • Presenza pompa di calore: Senza 
  • Potenza totale assorbita raffreddamento in Kw: 1,01 
  • Tipo installazione: A pavimento 
  • Peso UI (Kg): 33.00 
  • Classe consumo energetico: B 
  • Altezza UI (mm): 840.00 
  • Larghezza UI (mm): 480.00 
  • Telecomando: Con 
  • Profondità UI (mm): 400.00 
  • Pressione sonora UI in DB: 51 - 47 
  • Composizione impianto: Solo UI 
  • Tipo di gas utilizzato: R407 
  • Timer: Con 
  • Numero unità interne: 1.00 
  • Inverter: Senza 
  • Funzione deumidificatore: Con 
  • Coefficiente: EER 9.10

Per attivare lo scarico automatico dell'acqua di condensa, si preme il tasto con il simbolo della mano qui sotto indicato nella immagine.
In pratica premendo questo tasto si attiva la pompa che scarica l'acqua, attraverso il tubo estraibile sul retro. Al termine dello scaricamento, riparte la funzione di condizionamento.


sabato 18 giugno 2011

giovedì 16 giugno 2011

Renato Brunetta - la vera storia

Guardate qui che bel quadretto viene fuori del nostro ministro (dicono il peggio dei ministri!).
Certo che apostrofare i precari "il peggio dell'Italia" è veramente un atto ignobile. Con quale coraggio e con che faccia si presenterà ancora in giro!?


Ecco qui l'intervento che ha scatenato la questione:



Giudicate voi stessi.

martedì 14 giugno 2011

Tutti in piedi! di Michele Santoro

Tutto l'evento qui. Segui il link sotto:
http://riccardocappone.blogspot.com/2011/06/tuttiinpiedi-bologna-michele-santoro.html


Torna protagonista il LAVORO con Michele Santoro. Dignità del lavoro come condizione di libertà, per tutti i lavoratori.
Seguite questo link: http://www.tuttiinpiedi.it/







Scrive Santoro in occasione di questo grande evento sul sito www.tuttiinpiedi.it

Cari amici,


questa volta ci diamo un obiettivo ancora più difficile rispetto a quello che raggiungemmo con raiperunanotte. Infatti abbiamo solo pochi giorni per organizzare la nostra trasmissione-manifestazione "Tutti in piedi", alla quale parteciperanno tra gli altri Elisa Anzaldo, Maurizio Crozza, Serena Dandini, Teresa De Sio, Antonio Ingroia, Max Paiella, Daniele Silvestri, i Subsonica, Marco Travaglio, Vauro e tanti altri. Se ancora una volta raggiungeremo il nostro obbiettivo dimostreremo che per quanto cerchino di ridurre gli spazi di libertà niente potrà più impedirci di manifestare il nostro pensiero,niente potrà fermare il ritorno in scena del lavoro con la sua richiesta di dignità e di libertà. Vi chiedo perciò di contribuire ancora una volta con due euro e cinquanta ciascuno facendo girare dovunque questo appello e coinvolgendo i vostri amici. Insieme abbiamo la forza per cambiare tutto.

Grazie.

Michele Santoro