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domenica 5 giugno 2011

Le strade italiane cambiano nome per cacciarli Via tutti

Direttamente da YouTube e visto anche sul Il fatto Quotidiano


Caricato da  in data 09/mar/2011
All'alba del 10 marzo 2011 le principali vie e piazze di Roma, Firenze, Milano, Napoli, Torino e Padova hanno cambiato nome per mostrare che esiste un'Italia diversa e indignata. "Viale delle donne libere" e "Via le mani dalla Costituzione" e poi ancora "Viale dignità", "Via del Governo nuovo", "Castel Sant'Angelino Alfano" prendono il posto di Piazza Venezia, Piazza del Parlamento, Piazza Castello, Piazza Plebiscito, Piazza Duomo, Prato della Valle. È il messaggio lanciato dal gruppo Nessun Dorma, a un mese dal blitz delle statue parlanti di Roma dello scorso febbraio.

Esiste un'Italia che non si sente rappresentata da Silvio Berlusconi e che, come la maggioranza del paese, reputa indegno il governo attuale; per questo chiede di andare al voto.
Bisogna ripartire dalla politica vera, quella che si occupa dei problemi delle cittadine e dei cittadini, e che lo fa grazie a una democrazia autentica. Non vogliamo più assistere a questo indecoroso spettacolo di un governo che lavora solo per porre fine ai processi del Premier, servendosi in maniera spregiudicata di pericolose riforme della giustizia e di attacchi sempre più aggressivi ai poteri dello Stato.

Se in Germania un ministro si dimette per aver copiato una tesi di dottorato, in Italia la maggioranza, pur di mantenere saldo il proprio potere, arriva persino al comprare i parlamentari, cerca di imbavagliare l'informazione e svuotare di senso i principi costituzionali. 
Lo scandalo internazionale di Berlusconi imputato per favoreggiamento della prostituzione minorile e per concussione sta scadendo nel gossip più bieco. In questi anni ci hanno abituato a tutto, ma sarebbe imperdonabile anche in questa occasione cedere il passo all'indifferenza. Berlusconi ha il diritto e il dovere di difendersi ma deve farlo in tribunale, come tutti i normali cittadini italiani.

Per non assuefarci a una realtà dei fatti che non ha nulla di normale e democratico, oltre all'attenzione dei mezzi di informazione, è necessaria una mobilitazione permanente di donne e uomini, in tutta Italia. Dopo le statue e le strade, ora tocca a tutti noi, persone in carne e ossa, svegliarci ed essere parte attiva di una società civile che cerca di restituire dignità a questo Paese. Il prossimo appuntamento è il 12 marzo: scendiamo in piazza per difendere la nostra Costituzione, con la speranza di non dover celebrare presto il funerale della democrazia.
Nessun Dorma è un gruppo spontaneo, senza alcuna collocazione partitica né organizzazione articolata, nato semplicemente dall'esigenza di far sentire la propria voce. Siamo studenti, professionisti, dipendenti, precari, disoccupati, genitori. I messaggi parlano sia agli italiani che al resto del mondo per ribadire che esiste un'Italia diversa, che non si arrende al deterioramento della sostanza e dell'immagine della politica in questo Paese. 

Contatti: nessundorma.it@gmail.com

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