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giovedì 22 dicembre 2011

Collaborazione occasionale: informazioni sulla ritenuta d'acconto

!!! Vedere anche il mio ultimo articolo più aggiornato:
http://riccardocappone.blogspot.it/2014/01/prestazione-occasionale-cose-e-quando.html


Detto fra noi .... direttamente dall'Agenzia delle Entrate: 

I datori di lavoro (sostituti d’imposta) che corrispondono compensi per prestazioni di lavoro autonomo, anche sotto forma di partecipazione agli utili, devono operare, all'atto del pagamento, una ritenuta del 20% a titolo di acconto dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, con l'obbligo di rivalsa. La ritenuta, nel caso si tratti di soggetti non residenti, è pari al 30% e non è a titolo di acconto dell’imposta bensì a titolo definitivo. Le ritenute effettuate devono essere versate dal sostituto entro il giorno 16 del mese successivo a quello del pagamento, utilizzando il modello F24, esclusivamente in via telematica per i sostituti titolari di partita IVA. 

Redditi soggetti a ritenuta 
Sono soggetti alla ritenuta i compensi per prestazioni di lavoro autonomo corrisposti, a qualunque titolo, ad artisti e professionisti. In particolare si tratta dei compensi corrisposti: per prestazioni di lavoro autonomo, anche occasionale, e anche sotto forma di partecipazione agli utili per prestazioni rese a terzi o nell'interesse di terzi per l'assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere sugli utili derivanti da contratti di associazione in partecipazione, quando l'apporto dell'associato è costituito esclusivamente dalla prestazione di lavoro sugli utili spettanti ai promotori e ai soci fondatori di società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata sui redditi derivanti dalla cessione di diritti d’autore da parte dello stesso autore sui diritti per opere d’ingegno, ceduti da persone fisiche non imprenditori o professionisti che le hanno acquistate. Sono esclusi dall’applicazione della ritenuta i compensi di importo inferiore a 25,82 euro (sempre che non si tratti di acconti relativi a prestazioni di importo complessivo superiore a tale limite), corrisposti dagli enti pubblici e privati, non aventi a oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali, per prestazioni di lavoro autonomo occasionale. 

mercoledì 7 dicembre 2011

A RISCHIO IL FUTURO DI INTERNET A BANDA LARGA

    APPELLO URGENTE DI AIIP: A RISCHIO IL FUTURO DI INTERNET A BANDA LARGA L'ombra del monopolio si affaccia sul mercato della banda larga, con possibili danni ai consumatori e alla concorrenza. Il pericolo arriva da una delibera che l'Autorità Garante delle Comunicazioni (Agcom) ha in esame questo dicembre per regolare le reti di nuova generazione su fibra ottica. I rischi sono tali che AIIP (Associazione Italiana Internet Provider) ha acquistato uno spazio pubblicitario sul Sole24ore di lunedì 5 dicembre per pubblicare un appello urgente (riportato di seguito), che è già stato consegnato alla stessa AGCOM e all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Il problema è che l'attuale testo della delibera rimuove l'obbligo da parte di Telecom Italia di aprire la propria rete ad operatori terzi a prezzi orientati ai costi su tutto il territorio italiano tramite l'offerta all'ingrosso "bitstream". Il bitstream sino ad oggi è stato un caposaldo per garantire una ricca scelta tra offerte a banda larga di operatori diversi. Se ritieni rilevante l'azione AIIP: Inoltra questa email oggi stesso al maggior numero di tuoi conoscenti e Firma una "petizione elettronica" inviando una mail, anche senza testo, a lettera.aperta@aiip.messagenet.it. L'invio della mail per firmare la "petizione elettronica" varrà come consenso per trattare i dati personali. I dati così raccolti saranno trattati da Messagenet, solo ed esclusivamente allo scopo di promuovere l'azione AIIP ed in conformità con la legge, ai sensi dell'articolo 13 del d.lgs 196/2003. L'informativa completa relativa al trattamento dei dati di chi firma la petizione elettronica è reperibile al seguente indirizzo internet: http://www.messagenet.it/legal/informativa_appello_aiip.html   I PROVIDER ITALIANI RAPPRESENTATI DA AIIP VOGLIONO OPERARE IN UN REGIME DI VERA CONCORRENZA, AFFINCHE' ANCHE PER LE RETI DI NUOVA GENERAZIONE TUTTI SI POSSA SCEGLIERE LIBERAMENTE I FORNITORI DI ACCESSO E DI SERVIZI A BANDA LARGA. APPELLO URGENTE DELL'AIIP- ASSOCIAZIONE ITALIANA INTERNET PROVIDER A: Al Presidente e ai Commissari dell'Autorità Garante nelle Comunicazioni (AGCOM) Al Presidente dell'Autorità per le Garanzie della Concorrenza nel Mercato (AGCM) Al Presidente del Consiglio – Sen. Mario Monti Al Ministro per lo Sviluppo Economico ed Infrastrutture e Trasporti – Corrado Passera Ai Deputati e ai Senatori d'Italia Agli Italiani, e tra questi al milione di utenti Internet che hanno autorizzato l'invio tramite posta elettronica di comunicazioni da parte degli scriventi   La rete di accesso in fibra ottica di nuova generazione ("NGAN") è una opportunità per lo sviluppo e la crescita economica del nostro Paese; senza dubbio occorre impostare regole che facilitino la transizione verso le reti di nuova generazione senza essere lesivi degli investimenti già effettuati e della concorrenza per evitare il rischio di una ri-monopolizzazione del mercato. Nei prossimi giorni l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) si appresta ad approvare il provvedimento posto in consultazione pubblica con la Delibera n. 301/11/CONS che regolamenta le reti di nuova generazione e contiene  le forti criticità che gli operatori aderenti ad AIIP hanno più volte segnalato tramite i canali istituzionali, trovandosi così ora a dover pubblicare a proprie spese queste lettera aperta. In particolare, come evidenziato dalla Commissione Europea ed AGCOM il Bitstream, che sulle attuali reti in rame ha fortemente agevolato l'apertura alla concorrenza, deve essere mantenuto anche per reti e servizi di nuova generazione e fornito a condizioni economiche orientate ai costi e condizioni tecniche non discriminatorie su tutto il territorio nazionale. Auspichiamo che AGCOM non deregolamenti l'offerta solo a fronte della mera esistenza o addirittura previsione di infrastrutture alternative, cosa che peraltro ad oggi non ha mai portato alla concorrenza nei servizi Bitstream.   La decisione di deregolamentare in assenza di comprovata concorrenza anziché a valle di una analisi di mercato condotta su dati storici e reali sarebbe in palese contrasto con le condizioni disposte dalla Raccomandazione della Commissione Europea sulle reti NGAN e porterebbe inevitabilmente alla ri-monopolizzazione del mercato. AIIP CHIEDE PERCIO': Che il testo del provvedimento venga modificato per far sì che l'accesso Bitstream sia mantenuto, come previsto dalla regolamentazione comunitaria, anche per reti e servizi NGAN, e fornito a condizioni economiche orientate ai costi e condizioni tecniche non discriminatorie su tutto il territorio nazionale sino a quando non si riscontri una reale ed effettiva concorrenza nella fornitura dei servizi Bitstream. Se il testo in consultazione non verrà modificato verrà meno la concorrenza nella fornitura delle reti di nuova generazione, facendo un passo indietro nel processo di liberalizzazione, limitando la scelta dei consumatori e delle aziende Italiane. Inoltre la mancata applicazione delle regole EU causerebbe chiusura indebita di operatori del settore con la perdita di migliaia di posti di lavoro, in un momento in cui la priorità delle Istituzioni dovrebbe essere quella di salvaguardare la concorrenza ed i posti di lavoro ed opporsi alle posizioni di rendita. AIIP si appella alla sensibilità delle istituzioni, nazionali e comunitarie, e di quanti sono interessati all'innovazione e al futuro del nostro Paese, ed invita quindi AGCOM a modificare l'attuale bozza di provvedimento. AIIP - ASSOCIAZIONE ITALIANA INTERNET PROVIDERs