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martedì 31 luglio 2012

Virus - Polizia di Stato 100,00 €


Sono molti gli utenti  Windows che si sono imbattuti nel virus che in questi giorni sta infettando moltissimi pc italiani. Appena si accende il pc e si abilita la connessione di rete, il virus parte all’attacco mostrando a tutto schermo una finta pagina dellaPolizia dello Stato che ci informa senza troppi giri di parole che, a detta loro, abbiamo violato la legge dei diritti di autore ed abbiamo visualizzato e/o distribuito materiale pornografico. Detta in breve, li virus invita il malcapitato a pagare una somma di Euro 100,00 per chiudere definitivamente la faccenda.
Ecco come eliminare definitivamente questo fastidioso Virus dal vostro PC (metodo consigliato dalla Guardia di Finanza):
  1. Come prima cosa, spegnete il vostro pc e riavviatelo in modalità provvisoria. Per farlo basta tenere schiacciato il tasto F8 durante l’avvio;
  2. Una volta entranti in modalità provvisoria, recatevi su Start/Avvio/Logo Windows (in basso a sx) e cliccate sulla voce Tutti i programmi;
  3. A questo punto scovate la voce “Esecuzione automatica” e cliccateci sopra, si aprirà quindi una sotto-finestra dove vi verranno mostrati i vari programmi che si avviano da soli ad ogni avvio del vostro PC;
  4. Questo virus può nascondersi dietro a diversi nomi: nel mio caso il virus si chiamava Ctfmon.exe, oltre a questo nome il virus potrebbe chiamarsi “WPBT0.dll” oppure un file con una serie di numeri del tipo0.xxxxxxxx.exe;
  5. Una volta individuato il Virus basterà cliccare su di esso col tasto destro ed eliminarlo nel Cestino;
  6. A questo punto svuotate il Cestino e per essere ancora più sicuri, eseguite una Pulizia Disco.
  7. Riavviate normalmente il PC non più in modalità Provvisoria e verificate l’assenza del Virus;
Questo virus è un Trojan.Win32.FakeGdf.A che collegandosi ad un sito Russo avvia sul nostro desktop questa fastidiosa schermata.
Nel caso in cui questo procedimento non dovesse bastare ad eliminare il Virus, vi consigliamo di affidarvi a diversi antivirus o anti-malware che dovrebbero catturare ed eliminare il Virus riportando il vostro Pc in condizioni normali.

Aggiornamento:
Ho appena rimosso efficacemente questo virus eseguendo il rescue disk di Kaspersy 10, avviando una scansione prima ancora di carica il sistema operativo. In pratica vi scaricate questo disco dal sito ufficiale:
Masterizzatelo su chiavetta USB (se il vostro sistema prevede il boot da chiavetta USB), oppure su CD/DVD.
Riavviate il PC con il disco (o la chiavetta) inserito ed eseguite la scansione dall'interfaccia che si carica. Ovviamente aggiornate le definizioni dei virus prima di iniziare la scansione. Ulteriori informazioni le trovate al seguente link: http://support.kaspersky.com/faq/?qid=208286088

giovedì 26 luglio 2012

Enel: bolletta PDF online


Magari le cose funzionassero correttamente; tenti di collegarti al sito dell'Enel per visualizzare le fatture della tua utenza, ma al momento di scaricarne una ti becchi un bel ......



https://www.enel.it/it-IT/clienti/enel_servizio_elettrico/servizi/ProntoEnel/DettaglioBolletta/vediPDF.ser?from=bollettaPDF

Ecco i messaggio che ti becchi.




Provi con sistema operativo Mac OsX -> browser (Safari, Firefox, Chrome), con Windows 7 -> browser (Chrome, Internet Explorer), Windows XP -> browser (Chrome, Internet Explorer), e poi dici, basta, c'è qualcosa che non va! E' mai possibile che fino a ieri scaricavo i PDF delle fatture dell'Enel, ed oggi siamo legati al palo di un sito che va a passo di lumaca e ti presenta file PDF danneggiati!?

Scrivi via email all'assistenza clienti e come risposta .... shhhhhhh, silenzio!

Pazienza, nell'era dell'informazione digitale siamo con le pezze al .... mulo.

Seguirà un'aggiornamento di questo post, se le cose si rimetteranno a posto, come erano qualche giorno fa.

Aggiornamento 1:

Sito web di ProntoEnel temporaneamente 'down' per manutenzione. Ecco il messaggio che vi compare dalle 14:00 alle 14:45 del 27/07/2012

Gentile Cliente

a causa di un'attività di manutenzione dei nostri sistemi, tutti i servizi on-line non saranno disponibili dalle 14 alle 14.45 di oggi.



Ci scusiamo per il disagio.



Forse forse ci siamo. Attendo fiducioso la risoluzione del problema. Vi faccio sapere se le bollette tornano visibili normalmente.

Aggiornamento 2:

Ho appena tentato l'accesso a www.prontoenel.it, ma le bollette online risultano ancora come file danneggiati e dunque non leggibili né da Acrobat Reader, né in altro modo.
Che dire ... passeremo di nuovo al cartaceo? Se andiamo avanti così!

Aggiornamento 3:


Da Windows7 scaricando la bolletta sul PC e tentando di aprirla con l'ultima versione di Adobe Reader ecco il risultato:



Mi sembra evidente che i problemi con questi maledetti file PDF permangono. Forse il team di sviluppo che ha l'appalto in Enel si è dato alla macchia!?

Aggiornamento 4:

Ho contattato il servizio clienti al numero 800.900.800 e mi hanno gentilmente confermato che da tre giorni hanno questo disservizio; non sanno ancora con precisione quando il servizio di Bolletta Online tornerà regolarmente in funzione.
L'importante è sapere che loro sanno, che noi sappiamo che qualcosa non va!

Keep following.


Aggiornamento 5:

Domenica 29/07/2012 se tenti l'accesso al sito ti becchi un bel:

Attendiamo con impazienza le ore 15:00.


Aggiornamento 6:

Devo ancora finire di ridere per il nuovo messaggio di avviso che compare sul sito Enel (Mercato a maggior tutela); paragonatelo con quello precedente e trovate le differenze.

Attendiamo con sempre maggior impazienza le ore 16:00

Aggiornamento 7:

No comment


Ultimo aggiornamento

Le fatture risultano nuovamente visualizzabili e scaricabili. Finalmente i tecnici hanno rimesso le cose a posto. Durerà!?



venerdì 20 luglio 2012

Referendum abrogativo sulla legge per le indennità parlamentari – sappiatelo

Articolo tratto da:
 http://theneweconomists.wordpress.com/2012/07/09/referendum-abrogativo-sulla-legge-per-le-indennita-parlamentari-sappiatelo/

Referendum abrogativo sulla legge per le indennità parlamentari – sappiatelo


Alzi la mano chi sa che presso i Comuni è possibile firmare per un
Referendum abrogativo parziale sulla legge per le indennità parlamentari
(Art. 2 L. 31/10/1965, n. 1261).
Ben pochi, credo.
Si tratta di un referendum, si, l’ennesimo referendum che però ha un fine più che nobile: il taglio degli stipendi della casta politica.

La raccolta firme si concluderà il 30 luglio 2012 (termine per la presentazione al Comitato promotore 31/07/2012).
Cosa occorre fare? Nulla di più semplice: recarsi presso il proprio Comune ed andare a firmare.
Provate però anche a domandarvi come mai questa notizia non è passata sui giornali.
I giornali infatti dipendono dai finanziamenti più o meno erogati alla luce del sole dalla Casta: appartengono a leader politici, dipendono da inserzioni di imprese al cui cda siedono esponenti politici, e se sono giornali di partito, ricevono finanziamenti la cui abolizione potrebbe essere il passo successivo a questa abrogazione. Ma non sono qui per annoiarvi con queste notizie ma per esortarvi a diffondere la notizia e fare un salto in comune

Nel frattempo, con qualsiasi mezzo, DIFFONDETE LA NOTIZIA.
Ci vogliono 500.000 firme altrimenti avremo perso l’ennesima buona occasione per agire concretamente!
Andate a firmare all’ufficio ELETTORALE. E riflettete poi sull’onestà dei nostri rappresentanti che tacciono l’iniziativa perchè temono di dover smettere di mungere la mucca pubblica. Ricordatevelo anche nel 2013 alle urne.

LA LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE DEL REFERENDUM

Proposta di referendum popolare abrogativo – ai sensi dell’art.75 della <;costituzione e in applicazione della legge 25 Maggio 1970, n. 352 sul seguente quesito: Volete voi che sia abrogato l’Art. 2 della legge 31 Ottobre 1965, n. 1261 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale 20 Novembre 1965, n.290?
Con l’abrogazione della disposizione di cui all’ 2 della legge 1265, n. 1261, ai Parlamentari non verrà più corrisposta la “diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma”. Resta comunque ferma la corresponsione dell’indennità disciplinata dall’Art 1 della predetta legge.
La scelta di non proporre l'abrogazione dell'art. 1 della legge nasce dall"esigenza di non incorrere nel rischio incostituzionalità del referendum. Va infatti rammentato che l' art.96 della costituzione recita : "i membri del Parlamento ricevono un'indennità stabilita dalla legge".
Ne deriva che l'abrogazione della norma che attua il dettato Costituzionale ( appunto L'art. uno della legge 1265) lascerebbe un vuoto normativo in una materia coperta da disciplina costituzionale.
L'abrogazione dell' art 2, che prevede l'erogazione di una diaria a titolo di rimborso spese, non mette a rischio la legittimità costituzionale del referendum.
Peraltro va osservato che quest'ultima norma prevede un "rimborso spese" in cifra fissa uguale per tutti e senza l'obbligo di dimostrarne l'effettiva spesa. La stessa cosa prevista per cosiddetti rimborsi elettorali: un vero e proprio ossimoro molto lucroso.
Al di la delle considerazioni politiche e morali a sostegno della proposta, merita di essere preso in considerazione anche il dato del significativo beneficio che deriverebbe alle disastrate casse dello stato.
L'indennità infatti costa ben 48.000 euro all’anno per ciascun parlamentare: quasi un raddoppio dell’indennità di cui all’art.1.

importante aggiornamento: se i comuni non hanno i moduli cosa fare?
se nei Comuni di residenza non sono disponibili i moduli potete farli scaricare dal comune stesso a questo indirizzo ->; http://www.unionepopolare.eu/attachments/article/283/modulofirme.pdf in comune direttamente.
In seguito andrà vidimato dalla segreteria comunale sempre negli stessi uffici, per rendere valide le firme ed il documento stesso. Va fatto scaricare on line dai dipendenti comunali direttamente. Devono collegarsi all’indirizzo, stamparlo e vidimarlo. Sono tenuti a farlo e la raccolta è valida a tutti gli effetti (Risposta ricevuta dal comitato Unione Popolare).
Ricordatevi che va stampato su carta uso bollo a colori, quindi un formato A3 fronte retro, altri formati non sono validi.




sabato 14 luglio 2012

venerdì 6 luglio 2012

Virus DNS Changer: come scoprire se si è infetti? Come eliminarlo?




Il prossimo 9 luglio sarà l'ultimo giorno di vita del server FBI contro il malware DNSChanger: migliaia di utenti non potranno più navigare sul Web.

Entro pochi giorni, insomma, diverse centinaia di migliaia di utenti potrebbero trovarsi senza la possibilità di accedere al Web: ad oggi sono infatti oltre 20 mila le persone che quotidianamente usufruiscono del server dell’FBI dal solo Regno Unito, lasciando supporre dimensioni piuttosto elevate a livello globale per una problematica che da lungo tempo affligge gli utenti di tutto il mondo. E l’Italia non è certo immune al problema:







Per fare un controllo della vostra rete:













Qualche soluzione per eliminare il dnschanger:

Per gli utenti Windows: DNSChanger Removal Tool


Se il vostro DNS si trova in questo range di indirizzi, allora il vostro sistema è stato infettato.
  • 64.28.176.1 –  64.28.191.254
  • 67.210.0.1 –  67.210.15.254
  • 77.67.83.1 – 77.67.83.254
  • 85.255.112.1 –  85.255.127.254
  • 93.188.160.1 –  93.188.167.254
  • 213.109.64.1 –  213.109.79.254
Per gli utenti Mac ecco un altro link per scaricare una soluzione:


Ecco l'email di avviso da parte di Telecom Italia:


Gentile Cliente,

La informiamo che, vista la crescente diffusione del virus DNS Changer, Telecom Italia ha messo a sua disposizione un utile strumento gratuito di diagnostica per il suo PC: la invitiamo ad accedere a questa pagina di Assistenza Tecnica Telecom Italia per verificare in tempo reale e online l'eventuale presenza del virus e per mettere in atto le azioni opportune!

Con l'occasione le ricordiamo che è buona norma proteggere il proprio PC dal rischio di virus, malware e da frodi informatiche.
Le raccomandiamo pertanto di adottare sempre un buon antivirus e mantenere aggiornato il sistema operativo.

Telecom Italia

La invitiamo a non rispondere a questa email.

mercoledì 4 luglio 2012

CERN - Bosone di Higgs


Geneva, 4 July 2012. At a seminar held at CERN1 today as a curtain raiser to the year’s major particle physics conference, ICHEP2012 in Melbourne, the ATLAS and CMS experiments presented their latest preliminary results in the search for the long sought Higgs particle. Both experiments observe a new particle in the mass region around 125-126 GeV.
“We observe in our data clear signs of a new particle, at the level of 5 sigma, in the mass region around 126 GeV. The outstanding performance of the LHC and ATLAS and the huge efforts of many people have brought us to this exciting stage,” said ATLAS experiment spokesperson Fabiola Gianotti, “but a little more time is needed to prepare these results for publication.”
"The results are preliminary but the 5 sigma signal at around 125 GeV we’re seeing is dramatic. This is indeed a new particle. We know it must be a boson and it’s the heaviest boson ever found,” said CMS experiment spokesperson Joe Incandela. “The implications are very significant and it is precisely for this reason that we must be extremely diligent in all of our studies and cross-checks."
“It’s hard not to get excited by these results,” said CERN Research Director Sergio Bertolucci. “ We stated last year that in 2012 we would either find a new Higgs-like particle or exclude the existence of the Standard Model Higgs. With all the necessary caution, it looks to me that we are at a branching point: the observation of this new particle indicates the path for the future towards a more detailed understanding of what we’re seeing in the data.”
The results presented today are labelled preliminary. They are based on data collected in 2011 and 2012, with the 2012 data still under analysis.  Publication of the analyses shown today is expected around the end of July. A more complete picture of today’s observations will emerge later this year after the LHC provides the experiments with more data.
The next step will be to determine the precise nature of the particle and its significance for our understanding of the universe. Are its properties as expected for the long-sought Higgs boson, the final missing ingredient in the Standard Model of particle physics? Or is it something more exotic? The Standard Model describes the fundamental particles from which we, and every visible thing in the universe, are made, and the forces acting between them. All the matter that we can see, however, appears to be no more than about 4% of the total. A more exotic version of the Higgs particle could be a bridge to understanding the 96% of the universe that remains obscure.
“We have reached a milestone in our understanding of nature,” said CERN Director General Rolf Heuer. “The discovery of a particle consistent with the Higgs boson opens the way to more detailed studies, requiring larger statistics, which will pin down the new particle’s properties, and is likely to shed light on other mysteries of our universe.”
Positive identification of the new particle’s characteristics will take considerable time and data. But whatever form the Higgs particle takes, our knowledge of the fundamental structure of matter is about to take a major step forward.