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giovedì 16 gennaio 2014

Prestazione occasionale, cos’è e quando si usa

Prestazione occasionale, cos’è e quando si usa

Un'ottimo articolo scritto da Giacomo Sardelli, che riporto come stralcio qui di seguito. Trovate il link all'articolo originale sopra.

Segnalo anche un mio precedente post in merito alla questione, con riferimenti diretti al sito dell'agenzia delle entrate. http://riccardocappone.blogspot.com/2011/12/collaborazione-occasionale-informazioni.html

Rif. sito INPS per l'aspetto contributivo:
(http://www.inps.it/portale/default.aspx?lastMenu=5649&iMenu=1&iNodo=5649&p1=2)

In pratica:
La legge Biagi rivista poi dalla riforma Fornero definisce molto chiaramente il contratto di lavoro a prestazione occasionale. Vediamo con parole semplici cosa la caratterizza: è una collaborazione non subordinata, quindi il collaboratore occasionale lavora in autonomia, non serve però aprire partita IVA o iscriversi ad un albo professionale prevede un rapporto di lavoro saltuario con ognuno dei committenti non presenta obblighi contributivi verso l’INPS può essere utilizzata come forma di contratto per qualsiasi tipo di lavoro. Se si superano i 30 giorni di lavoro per committente il lavoro non è più saltuario e quindi il contratto non può più essere considerato prestazione occasionale. Viene quindi considerato come collaborazione a progetto, che è regolata da normative differenti. (art 61 comma 1 DLgs. 276/2003).

Limiti e paletti
Obblighi contributivi: gli obblighi contributivi INPS non si pagano se si rispetta la regola dei 30 giorni per cliente e se non si superano i 5000 € totali netti (6666 € lordi) di compenso durante l’anno solare. Questo significa che posso lavorare per un committente che mi paga 5000 € all’anno oppure per 10 committenti che mi pagano 500 € a testa. L’importante è non superare i 5000 € di compenso tra tutti i committenti.

Se si superano i 5000 € netti diventa obbligatorio registrarsi alla Gestione separata INPS e di conseguenza occorrerà pagare i contributi previsti. (Circ. 9/2004).

La ricevuta della prestazione occasionale va sempre emessa, sia in caso di committenti con Partita IVA, sia in caso di committenti privati, quindi sprovvisti di Partita IVA.

Di seguito potete scaricare un modello di ricevuta da inviare ai vostri committenti:



2 commenti:

  1. Buonasera,
    un chiarimento, se si superano i 5000 euro netti all'anno oltre Inps GS si continua ad essere soggetti alla rit. acconto 20% ?
    Grazie

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  2. Per applicare la ritenuta nelle collaborazioni occasionali il compenso non può superare i 5mila euro nello stesso anno solare, superato il quale vi è obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS. Eccezione fanno i lavori relativi al diritto d’autore, ove la collaborazione non è soggetta a contributo INPS e si può superare il vincolo dei 5.000 euro lordi all’anno. Il collaboratore produce notula al committente, che provvederà a pagare.
    !!!!!!!!!
    In ogni caso consiglio sempre di consultare un esperto in materia fiscale, visti i potenziali sviluppi e/o aggiornamenti legislativi che in Italia sono all'ordine del giorno e si sviluppano con estrema frequenza.

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